La Federazione Equestre Internazionale ha deciso di sospendere la Federazione Equestre Indiana (Efi) a partire dal 1° dicembre 2026. Il provvedimento, secondo fonti Fei, è dovuto a una prolungata crisi di governance della federazione indiana, derivante dalla mancata indizione delle elezioni per un nuovo comitato esecutivo.
La sospensione implica il fatto che cavalieri, funzionari, trainers e cavalli indiani saranno esclusi da tutte le competizioni internazionali sotto l’egida FEI fino a quando la questione della governance non sarà risolta e da Losanna non avranno completato la valutazione del processo elettorale.
Una questione travagliata
La crisi si protrae dal lontano settembre 2023, quando il mandato del comitato esecutivo dell’Efi è scaduto senza che venissero indette nuove elezioni. Nel febbraio 2026, l’Alta Corte di Delhi ha sciolto il comitato esecutivo in carica. E ha disposto che l’Associazione Olimpica Indiana (IOA) costituisse un comitato ad hoc per amministrare la federazione equestre e favorire lo svolgimento delle elezioni. Iter che si è compiuto il 27 marzo. Nonostante ciò, il processo elettorale in seno all’Efi è rimasto bloccato da faide interne. Così lo scorso dicembre la Fei ha di nuovo chiesto spiegazioni in merito, ventilando la possibile sospensione in caso di ulteriore inottemperanza.
In una lettera datata 15 ottobre, la Fei ha dichiarato che la mancanza di un comitato esecutivo eletto non poteva più essere tollerata.
“Lo scioglimento, disposto dall’Alta Corte di Delhi nel febbraio 2026, del comitato esecutivo della Federazione Equestre Indiana – il cui mandato era scaduto nel settembre 2023 – unito alla mancata elezione, a tutt’oggi, di un nuovo comitato esecutivo, ha dato luogo a una prolungata irregolarità nella governance e nella leadership, che non è più sostenibile”. Questo è quanto si legge in una nota della Fei indirizzata all’Efi, nella quale si comunica che la sospensione è stata deliberata a partire dal 1° dicembre 2026.
Nel prendere atto che Efi nel frattempo ha promesso elezioni entro il 31 gennaio 2027, da Losanna hanno ribadito che la sospensione sarà riesaminata solo dopo lo svolgimento e la valutazione di tali elezioni.
Lo sport paga pegno alla governance
In tutta questa intricata vicenda tra federazioni, politica e governance, i primi a farne le spese sono i binomi che ambivano a partecipare alle competizioni internazionali. In un paese considerato ‘emergente’ negli sport equestri si tratta di uno stop molto pesante.
Secondo quanto previsto dalla sanzione Fei, durante il periodo di sospensione, la Federazione Equestre dell’India non può presenziare né essere rappresentata in alcun evento sotto l’egida Fei. Né può organizzare eventi internazionali. Cosa ancora più grave, tutti i suoi membri – inclusi atleti, ufficiali di gara e trainer – nonché i cavalli, non possono partecipare a eventi internazionali organizzati dalla FEI o da qualsiasi altra Federazione Nazionale. Né sotto la bandiera indiana né sotto quella della FEI. Vi sono inoltre conseguenze anche per casi specifici, come quello del trainer indiano di endurance Hari Singh Aam, i cui cavalli risultano registrati presso altre federazioni nazionali. Tali cavalli dovranno cambiare il trainer registrato entro il 1° dicembre per poter continuare a gareggiare. La modifica dovrà essere comunicata entro il 17 novembre, in modo da rispettare il periodo di attesa di 14 giorni previsto per questo genere di variazioni dal Regolamento FEI per l’Endurance.
Il ritorno dei binomi indiani alle competizioni equestri internazionali a questo punto dipende, interamente dal completamento del processo elettorale entro i tempi previsti e dal successivo soddisfacimento dei requisiti di valutazione richiesti dalla FEI.






















